BONIFATO

La montagna ritrovata

Un  decennio  di  esperienze  di  studio,  ricerche  e  didattica  sul  sito indigeno  e medievale


Raccogliere in  un’unica  pubblicazione gli studi, le ricerche e  i contributi didattici relativi  al  Monte  Bonifato  è  un  lavoro  meritevole  di  attenzione  che il  gruppo archeologico”Drepanon” ha svolto nel tempo con impegno e passione.  Il Comune di  Alcamo  è attento alla  valorizzazione  dei  beni  culturali  del suo territorio e  il “Progetto Bunifat” a pieno titolo si inserisce nell’ambito di un programma di studio e di operatività sul campo portato  avanti  prima dal  Dott.  Antonino  Filippi  e  poi dalla Dott.ssa Antonella Altese, rispettivamente ex ed attuale direttore del GAD.
L’interessante  e  dettagliato progetto analizza il  Monte  Bonifato  con  particolare attenzione ai vari aspetti  archeologici,  geologici-ambientali,  topografici e  archi-
tettonici con riferimento ai diversi scavi effettuati, alla cartografia, ai  rilievi e  alla morfologia.
L’attenzione che si pone al lavoro sul campo offre la percezione della  scrupolosità del   metodo  di  lavoro  che  caratterizza  l’azione  delle  varie campagne  di scavo archeologico dirette dal Dott.  Antonino Filippi  in collaborazione con la Sovrinten-
denza Regionale per i  Beni  Culturali e  Ambientali di Trapani ed il coinvolgimento degli alunni dell’Istituto Tecnico per Geometri “G.Caruso” di Alcamo.
Leggere  le pagine   di questa interessante   pubblicazione invoglia il lettore ad ad-
dentrarsi in un percorso di ricerca alla scoperta di un passato che viene  ricostrui-
to dalle descrizioni, i reperti, le testimonianze, le immagini odierne di un tempo, un territorio ed uno spazio che accoglieva una comunità viva e pulsante in evoluzione storica,  architettonica e  sociale.  Tale  realtà si connotava anche per la  fede e la tradizione  religiosa dei viaggi sulle  “Vie sacre”  e per le cosiddette   “Fiurelle” ov-
vero le edicole votive che supportano il culto di  Maria SS. dell’Alto, che sapiente-
mente la Dott.ssa  Altese descrive all’interno del libro. Il  Monte  Bonifato  diventa così la testimonianza del passato di Alcamo che abbiamo il dovere di tutelare nel-
le  sue peculiarità  archeologiche   e naturalistiche, e, allo stesso modo, di proteg-
gere per potere consegnare intatte,  ai nostri  figli  le testimonianze di ciò che era-
vamo.  Solo  essendo  consapevoli del  nostro  passato  possiamo vivere il nostro presente approcciandoci al futuro con la consapevolezza delle nostre origini.
Un  plauso  va a tutti gli autori che con le loro pagine hanno contribuito a creare il presente lavoro di grande testimonianza culturale della nostra “Montagna” e paral-
lelamente per aver perseguito dei  grandi  obiettivi,  ovvero  stimolare nei ragazzi, l’interesse verso il patrimonio storico-artistico del territorio locale e del  Paese in genere, e incentivare la cultura del rispetto dell’ambiente naturale. Questi percor-
si si legano e si intrecciano, a mio avviso, in uno sfondo integratore che è in gene-
re “l’educazione”, portando avanti gli obiettivi trasversali della socializzazione, del lavoro di squadra,  dell’assunzione di responsabilità e della condivisione di un per-
corso didattico. Come  Assessore alla  Cultura e alla  Pubblica  Istruzione del Co-
mune di Alcamo   non posso che  apprezzare  il lavoro sinergico in questi due set-
tori, dell’Associazione “Drepanon”. In genere, viene apprezzata l’attività di tutte le associazioni  che si spendono sul territorio con passione e dedizione nell’ottica di un impegno volontario per il territorio e per la comunità. L’augurio è che il bagaglio culturale  e il vasto materiale raccolto possa costituire una ricchezza permanente e  fruibile  non solo dall’intera comunità alcamese, ma da chiunque si avvicina con spirito di ricerca e di conoscenza verso questa meravigliosa risorsa che è il Monte Bonifato.

                                                           Dott.ssa Selene Grimaudo
                                Assessore alla Cultura e alla P.I. del Comune di Alcamo