ESCURSIONI ANNO 2010

Alla scoperta della Sicilia antica” V Edizione.






7 Febbraio - MONTE BONIFATO - Foto: Gaspare Virgilio








7 Febbraio - MONTE BONIFATO - Foto: Gaspare Virgilio

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“Monte Bonifato”

Il monte Bonifato è un rilievo di 825 m. di quota, di natura calcarea, che si eleva al centro della piana prospiciente il golfo di Castellammare, immediatamente a Sud dell'abitato di Alcamo.
La favorevole posizione, a dominio di un vastissimo territorio, ha costituito motivo di particolare interesse per le popolazioni locali che a più riprese vi si inseriarono con l'edificazione di un abitato, nell'area sommitale, ma anche con l'utilizzo dei versanti del monte come necropoli.
In anni recenti il sito è stato oggetto di ricognizioni di superficie, e di quattro brevi campagne di scavo archeologico condotte da volontari sotto la supervisione della Soprintendenza per i BB.CC.AA. di Trapani. I risultati delle indagini scientifiche hanno rilevato la presenza sulla sommità del monte di almeno due fasi di occupazione stabile e di almeno tre periodi di occasionale frequentazione del sito.
La fase I è riconducibile, in base al materiale ceramico di tradizione Sicano-Elima e quello d'importazione greco, al periodo compreso fra il IX e il V sec a.C.; seguono due fasi intermedie di occupazione sporadica durante il IV-III a.C. e in età bizantina.
La fase II è invece riferibile ad un abitato che si estende su circa 16 ettari, sorto probabilmente nel periodo di dominazione musulmana e ampliatosi in età normanno-sveva (XI-XIII sec.), al quale seguirà una sporadica rioccupazione nel corso del XIV secolo.
Alla fase II sono riconducibili i monumenti visibili sul monte: la cinta muraria, alcune cisterne fra le quali la Funtanazza e il Castello dei Ventimiglia.
Dai primi decenni del XX secolo l'attività di rimboschimento condotta nell'area di Monte Bonifato ha parzialmente compromesso le potenzialità archeologiche del sito, trasformatosi nel tempo in una pineta che è stata dichiarata nel 1984 dalla Regione Siciliana Riserva Naturale Orientata, con l'impropria denominazione "Bosco d'Alcamo".